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Pollo al limone cinese

La vera ricetta del pollo fritto al limone cinese. Saporito e fragrante, molto diverso rispetto alla versione che trovate nei ristoranti cinesi o nei centri commerciali.

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Pere ripiene con agnello

Ci stiamo preparando per il nostro prossimo grande viaggio. A Settembre andremo a Gerusalemme. Sono affascinata dalla storia, dai colori e dal profumo di un posto così antica. Ho comprato un libro sulla cucina di Gerusalemme ed i piatti sono meravigliosi. Una miscela d’influenze arabe, turche e africane. Non abbiamo mangiato altro per almeno due settimane – povero Giulio – sogna la pasta! Uno dei piatti più buoni e più strani e quello con condivido con voi oggi. Pere ripiene con agnello. Che schifo, pensate, vero?! Invece è un piatto molto popolare nella cucina araba. In Egitto, Iran, in tutto il Medio Oriente, trovate tanti piatti che usano la carne insieme con la frutta. Pensate al tagine, che ha sempre l’uva sultana, le mele o le albicocche secche. Ad Istanbul abbiamo a dirittura mangiato un soffritto di agnello servito in un melone. Era un piatto della vecchia cucina Ottomana… ed era orribile! Ma questo non lo è. Qui la combinazione della pera dolce, con l’agnello speziato è un matrimonio perfetto. Non usiamo le pere troppe mature, così mantengono una acidità piacevole. Le spezie non sono troppo strane, ma sono quelle classiche della cucina del Medio Oriente, cioè cumino, cardamomo e la cannella. Ci vuole un po’ di tempo, dovete togliere la polpa della pera, preparare il ripieno con le cipolle, l’aglio e l’agnello, puoi cuocercele in un brodo insaporito con la polpa e la melassa del melograno. Ma merita. Veramente merita. E’ un assaggio autentico di Gerusalemme e un piatto che vi farà rimanere innamorati con la cucina del Medio Oriento. Farete un figurone con gli amici o la famiglia! Se provi questa ricetta, condividila con #cucinainternazionale.

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Il vero tabbouleh

Siamo nel mezzo di un’estate indiana qui in Toscana e devo essere sincera, ho perso la voglia di cucinare – shock! Per un blogger di cibo, dire questo è in pratica un sacrilegio. Ma non vi preoccupate, non abbiamo smesso di cucinare il cibo etnico a casa! Mentre gli italiani si accontentano con un’insalata di pomodori o della pasta fredda, il mio marito maremmano ha la fortuna (o sfortuna) di mangiare i piatti più freschi della cucina greca, indiana e medio orientale…. che ci porta oggi a scoprire il tabbouleh. Il Tabbouleh ha una immagine brutta nella mente di tanti italiani. Conoscono solo la versione orribile che viene in scatola al supermercato o è servito in ristoranti dei centri commerciali. O se siete come mia suocera, che mangiato solo tabbouleh al sapore di sapone per via delle troppe spezie utilizzate. Prima di decidere che questo non è il vostro piatto, provate questa ricetta. Viene da Gerusalemme, una meta con cui sono ossessionata in questo momento. Mentre sogno di visitare la città, cucino il cibo dei locali. Il Tabbouleh è un piatto che è preparato ovunque nel Medio Oriente. E’ un’insalata vegeteriana con prezzemolo, bulgur, menta e succo di limone, e quando è fatto bene, ha un sapore di estate e di freschezza! La mia ricetta (ovvero la ricetta di Gerusalemme) usa tutti i sapori classici di una tabbouleh, ma con due tocchi speciali. Il primo è la melassa di melograno. Noi l’abbiamo comprata in Turchia, ma potete usare i semi del melograno per lo stesso effetto. Danno al piatto un tocco aspro che risalta gli altri ingredienti e risveglia le papille gustative. L’altro tocco è la miscela di spezie chiamata baharat. Potete preparalo in casa ed è fondamentale per il suo sapore affumicato e speziato. Usate tanto prezzemolo fresco e…

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Noodles Asiatici Fatti in Casa

L’idea di fare i noodle asiatici in casa è spaventosa. Sembra una impresa complicatissima e, onestamente, uno spreco di tempo.  Si possono comprare i noodle al supermercato, vero? Certo, si può, ma i noodle che trovate al supermercato sono secchi. Esiste un mondo di noodle freschi che hanno un sapore incredibile e che veramente cambiano il risultato del piatto. I primi noodle asiatici che abbiamo fatto Giulio ed io erano gli Hokkien. Sono i classici noodle cinesi che si trovano anche nella cucina della Malesia e di Singapore. Sono usati per tutti gli stir-fry da piatti insaporiti con salsa di soia scura e scalogni fritte a ciotole di noodle con gamberi, pezzi di maiale fritto e calamari. Sono conosciuti anche come pasta d’uovo, anche se non contengono l’uovo. Il nome viene infatti dal loro colore giallo brillante che, insieme con il caratteristico sapore, proviene da una polvere chiamata kan sui. E’ impossibile da trovare in Italia. Però potete ricreare il solito effetto con bicarbonato di sodio cotto nel forno in modo che diventa carbonato di sodio. Anche se vi sembra un po’ strano, provatelo. Il risultato finale è strepitoso! Alla fine la preparazione dei noodles asiatici freschi è molto simile a quella della pasta italiana. Non è difficile. Vi consigliamo però di fare questa ricetta solo se avete la macchina della pasta a casa. Spianare la pasta a mano come faceva la nonna (e quelle cinesi) è troppa fatica… anche per noi. Con la macchina invece, è un processo semplice, veloce e soddisfacente. I passi sono quattro: mescolare, riposare, spianare e tagliare come per le tagliatelle. Ed ecco gli Hokkien fatti! Quando avete provato questa ricetta una volta, vi prometto che non tornerete ai noodle secchi. Sono più saporiti, assorbono i sapori e cuociono prima. Questa ricetta può essere modificata…

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Guida culinaria di Creta

La cucina di Creta è molto diversa a quella Greca. Abbiamo evitato la moussakà e l’insalata greca e cercato solo le cose classiche dell’isola – ed ecco la nostra guida culinaria di Creta.

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Baklava al ciocolato

A Melbourne, in Australia, da dove vengo, ci sono tanti greci.  Quando andavo alla scuola superiore, mi fermavo spesso in una pasticciera greca. Mio fratello diceva che se parlavi greco, ti davano il cibo gratis. Non lo so se era vero, ma facevano dolci fantastici. Uno dei miei preferiti era la baklava. La prima volta che ho preparato questo dolce tipico greco per Giulio, mi ha detto di non farlo di nuovo. Come tanti italiani, lui odia le cose troppo dolci. I dessert greci sono sempre coperti in uno sciroppo di miele o zucchero e – come potete immaginare – sono dolcissimi! Oggi è World Chocolate Day (la giornata mondiale del cioccolato) e allora ho pensato di tirare fuori la ricetta della baklava dal mio repertorio e dargli un’altra chance. La ricetta base viene da un’amica greca, preparata dai suoi nonni. Ho aggiunto un po’ di cioccolato fondente per l’occasione, ma potete fare senza se volete la ricetta tradizionale. Se non l’avete mai mangiata, la Baklava è un dolce molto simile al millefoglie, tanti strati finissimi di pasta filo con un ripieno croccante di noci condito con cannella. Dopo che è cotto, viene versato sopra uno sciroppo di agrumi. La pasta calda assorbe lo sciroppo, ma rimane croccante. Non provate a fare questa ricetta senza la pasta filo. Fidatevi, finisce male. La pasta filo è sottile come un foglio di carta. Non esiste una alternativa. La baklava va servita sempre con il gelato o il mascarpone per un tocco italiano! Se provi questa ricetta, condividila con #cucinainternazionale.  

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La vera butter chicken o murgh makhani

Un paio di anni fa, mia sorella è andata a Dehli. Era il suo primo viaggio fuori dall’Australia e, sinceramente, ci è rimasta male. Giulio ed io siamo andati nelle città asiatiche piene di vita (e casino)! Mia sorella invece è rimasta scioccata dal traffico e dal gran numero di persone sulle strade. Il nostro consiglio? Forse non scegliere Dehli per il vostro primo viaggio in Asia. Dicendo questo, ha detto che il cibo era pazzesco! I sapori erano molti più buoni e forti di anche quelli che ha mangiato in Australia. Per certi viaggiatori, questo potrebbe essere un problema. Abbiamo assaggiato in Cina piatti che erano troppo forti per il nostro pallato ed allora sappiamo com’è la sensazione. Mia sorella ha detto che tutto era molto piccante, anche le salse che hanno accompagnato i curry! Ma il cibo era buono, buono, buono! E Dehli è sicuramente uno dei pochi posti rimasti al mondo dove potete assaggiare il vero cibo dei locali e non quello fatto per i turisti. Non tutti i curry indiani sono piccante. Infatti il cibo indiano è spesso considerato troppo piccante per noi italiani – questo è il risultato dei ristoranti poco buoni che troviamo qui e delle salse e spezie ‘indiane’ che potete comprare al supermercato. L’India ha una storia bella di Raj e banchetti reali dove centinaia di piatti erano serviti tutti insieme. Ha una cucina che è piccante, ma anche raffinata e fresca. Il Butter chicken ne è un esempio. Il Butter chicken or murgh makhani è un piatto che si trova ovunque, spesso nella sua ricetta rivisitata che ha ben poco a vedere con l’originale. La sua forma autentica è fatta da pollo allo yogurt e spezie marinato in un mix di colore rosso vellutato composto di burro, cipolle, zenzero e pomodori profumati con garam masala, cumino, curcuma e cannella. Il piatto ha…

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Maiale in agrodolce

Il Maiale in agrodolce è uno dei primi piatti che ho preparato per mio marito. E’ un piatto della mia gioventù in Australia. Il piatto che ordinavo ogni volta che andavo in un ristorante cinese. Arriva nella forma di pezzi di maiale gelatinosi coperti in almeno sei litri di salsa. C’era pochissima carne, tantissime verdure e cipolla cruda, e tutto aveva un retrogusto dolcissimo. Allora quando ho deciso di ricreare la ricetta per il sito, sono tornata alle sue radici. Il maiale in agrodolce è un classico piatto cantonese dove si chiama gu lao rou. La sua origine è collegata alle famose costine agrodolci dalla provincia di Jiangsu chiamate tang cu pai gu, un piatto conosciuto per il suo caratteristico sapore vinoso e dolciastro. Per tante famiglie cinesi, questo piatto è uno dei punti di riferimento della cucina cantonese. Una buona salsa agrodolce deve essere leggera ed i pezzi di carne di maiale devono essere caldi, croccanti e saporiti, serviti subito per mantenere la freschezza. Per raggiungere il giusto equilibrio di sapori, dovete usare solamente ananas fresco, peperoni per il colore e peperoncini per il calore. Preparare il maiale in agrodolce non è difficile, ma, come in ogni buona cucina, richiede una pianificazione e la giusta tempistica. La prima cosa è quella di selezionare il vostro taglio di carne di maiale. Per me, il collo del maiale è il pezzo migliore perché ha una buona distribuzione di carne magra e grassa. Rivestire la carne con la farina di mais assicura sapore e croccantezza. Quando siete pronti per cucinare, vi occorre un wok con olio per friggere. Vi consiglio di cuocere la carne di maiale in lotti fino alla doratura, quindi rimuovere i cubi con un mestolo forato e scolare su carta assorbente. (Nei migliori ristoranti cinesi, la carne di maiale…

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Riso alla cantonese

Su internet si trovano un milione di ricette per il riso alla cantonese. Ogni ristorante cinese e pseudo-ristorante cinese in Italia ha il riso alla cantonese, ma qual è la versione autentica? Sia mia mamma, che quella di Giulio preparano una sua versione. Per loro il riso alla cantonese è semplicemente riso con piselli, mais, uova e tanta, ma tanta, salsa di soia. Sinceramente, dopo molte esperienze con il riso alla cantonese sia a casa che al ristorante, ero convinta che questo piatto fosse occidentale e non pensavo esistesse veramente in Cina. Mi ero sbagliata. Il riso alla cantonese o chǎo fàn e un piatto cinese. Ne esistono tanti tipi che cambiano da regione a regione, un po’ come la nostra pasta e spesso il piatto è servito come ultima portata del banchetto. Quando ho deciso di preparare questa ricetta, ho cercato una versione autentica. Dopo aver letto molto, ho trovato una ricetta “vera” in uno dei libri vecchi di cucina cinese di mia madre. Qual è la differenza fra un riso alla cantonese vero e quello che mangi al centro commerciale? La versione autentica è molto più saporita e ricca d’ingredienti. La salsa non è solo quella di soia come faceva mia mamma, ma un’infusione di salsa d’ostriche, olio di sesamo e salsa di soia gialla – un prodotto che ho comprato in Australia e che ha un sapore di terra. Questa salsa è leggera, non copre il sapore degli altri ingredienti e non dipinge il riso nero. La cosa più importante da fare per un riso alla cantonese vero è cuocere il riso da parte e prima, lasciandolo a raffreddare ed aggiungendolo solo alla fine della cottura. In questo modo il riso mantiene la sua forma e la sua croccantezza. Nella ricetta originale, non dovete aggiungere né piselli, né…

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Mango Lassi

Questa è la bevanda più rinfrescante al mondo. Quando mangiamo un curry o un altro piatto indiano, il nostro primo istinto è quello di prendere una bottiglia di birra. Ma la maggior parte dei indiani si godono la loro cucina con un bicchiere di lassi. L’abbinamento perfetto per un curry piccante. Mentre la birra peggiora la sensazione del piccante. Un lassi con il latte e yoghurt lenisce le papille gustative. Il lassi viene preparato in due tipi – dolce e salato e sono conosciuti anche con chaas. La versione dolce è semplicemente frutta e zucchero con lo yoghurt, mentre quello salato include un pizzico di sale. In estate, quando il caldo è intenso, molti indiani prendono un buon lassi al posto di un pasto. Abbiamo assaggiato tanti lassi nei vari ristoranti indiani. La versione più tradizionale non contiene la frutta. La maggior parte di indiani non hanno i soldi per la frutta esotica e un lassi senza frutta si abbina meglio con i piatti salati. Ma qual’è la differenza fra un lassi e un frullato di frutta? Un lassi viene preparato solo con yoghurt e  ghiaccio. Insieme creano una sorta di granita di yoghurt. L’addizione di miele e cardamomo danno un tocco speziato tipicamente indiano e il prodotto finale è molto più liquido di un frullato. E’ più vicino ad un frappé. La nostra versione prefetta contiene il mango. In Australia abbiamo i manghi più buoni al mondo… beh, secondo me! Vengono dal Queensland e sono dolci come il miele. Faccio fatica a trovare un mango simile qui in Italia. Quelli che comprate al supermercato sono duri e orribili. Per il lassi devono essere molto maturi e dolci perché non solo conferiscono alla bevanda un gusto inconfondibile, ma creano anche la consistenza tipica. Allora cosa possiamo fare? Ho trovato una soluzione, ma ci vuole del…