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Guida culinaria di Creta

La cucina di Creta è molto diversa a quella Greca. Abbiamo evitato la moussakà e l’insalata greca e cercato solo le cose classiche dell’isola – ed ecco la nostra guida culinaria di Creta.

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Baklava al ciocolato

A Melbourne, in Australia, da dove vengo, ci sono tanti greci.  Quando andavo alla scuola superiore, mi fermavo spesso in una pasticciera greca. Mio fratello diceva che se parlavi greco, ti davano il cibo gratis. Non lo so se era vero, ma facevano dolci fantastici. Uno dei miei preferiti era la baklava. La prima volta che ho preparato questo dolce tipico greco per Giulio, mi ha detto di non farlo di nuovo. Come tanti italiani, lui odia le cose troppo dolci. I dessert greci sono sempre coperti in uno sciroppo di miele o zucchero e – come potete immaginare – sono dolcissimi! Oggi è World Chocolate Day (la giornata mondiale del cioccolato) e allora ho pensato di tirare fuori la ricetta della baklava dal mio repertorio e dargli un’altra chance. La ricetta base viene da un’amica greca, preparata dai suoi nonni. Ho aggiunto un po’ di cioccolato fondente per l’occasione, ma potete fare senza se volete la ricetta tradizionale. Se non l’avete mai mangiata, la Baklava è un dolce molto simile al millefoglie, tanti strati finissimi di pasta filo con un ripieno croccante di noci condito con cannella. Dopo che è cotto, viene versato sopra uno sciroppo di agrumi. La pasta calda assorbe lo sciroppo, ma rimane croccante. Non provate a fare questa ricetta senza la pasta filo. Fidatevi, finisce male. La pasta filo è sottile come un foglio di carta. Non esiste una alternativa. La baklava va servita sempre con il gelato o il mascarpone per un tocco italiano! Se provi questa ricetta, condividila con #cucinainternazionale.  

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La vera butter chicken o murgh makhani

Un paio di anni fa, mia sorella è andata a Dehli. Era il suo primo viaggio fuori dall’Australia e, sinceramente, ci è rimasta male. Giulio ed io siamo andati nelle città asiatiche piene di vita (e casino)! Mia sorella invece è rimasta scioccata dal traffico e dal gran numero di persone sulle strade. Il nostro consiglio? Forse non scegliere Dehli per il vostro primo viaggio in Asia. Dicendo questo, ha detto che il cibo era pazzesco! I sapori erano molti più buoni e forti di anche quelli che ha mangiato in Australia. Per certi viaggiatori, questo potrebbe essere un problema. Abbiamo assaggiato in Cina piatti che erano troppo forti per il nostro pallato ed allora sappiamo com’è la sensazione. Mia sorella ha detto che tutto era molto piccante, anche le salse che hanno accompagnato i curry! Ma il cibo era buono, buono, buono! E Dehli è sicuramente uno dei pochi posti rimasti al mondo dove potete assaggiare il vero cibo dei locali e non quello fatto per i turisti. Non tutti i curry indiani sono piccante. Infatti il cibo indiano è spesso considerato troppo piccante per noi italiani – questo è il risultato dei ristoranti poco buoni che troviamo qui e delle salse e spezie ‘indiane’ che potete comprare al supermercato. L’India ha una storia bella di Raj e banchetti reali dove centinaia di piatti erano serviti tutti insieme. Ha una cucina che è piccante, ma anche raffinata e fresca. Il Butter chicken ne è un esempio. Il Butter chicken or murgh makhani è un piatto che si trova ovunque, spesso nella sua ricetta rivisitata che ha ben poco a vedere con l’originale. La sua forma autentica è fatta da pollo allo yogurt e spezie marinato in un mix di colore rosso vellutato composto di burro, cipolle, zenzero e pomodori profumati con garam masala, cumino, curcuma e cannella. Il piatto ha…

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Maiale in agrodolce

Il Maiale in agrodolce è uno dei primi piatti che ho preparato per mio marito. E’ un piatto della mia gioventù in Australia. Il piatto che ordinavo ogni volta che andavo in un ristorante cinese. Arriva nella forma di pezzi di maiale gelatinosi coperti in almeno sei litri di salsa. C’era pochissima carne, tantissime verdure e cipolla cruda, e tutto aveva un retrogusto dolcissimo. Allora quando ho deciso di ricreare la ricetta per il sito, sono tornata alle sue radici. Il maiale in agrodolce è un classico piatto cantonese dove si chiama gu lao rou. La sua origine è collegata alle famose costine agrodolci dalla provincia di Jiangsu chiamate tang cu pai gu, un piatto conosciuto per il suo caratteristico sapore vinoso e dolciastro. Per tante famiglie cinesi, questo piatto è uno dei punti di riferimento della cucina cantonese. Una buona salsa agrodolce deve essere leggera ed i pezzi di carne di maiale devono essere caldi, croccanti e saporiti, serviti subito per mantenere la freschezza. Per raggiungere il giusto equilibrio di sapori, dovete usare solamente ananas fresco, peperoni per il colore e peperoncini per il calore. Preparare il maiale in agrodolce non è difficile, ma, come in ogni buona cucina, richiede una pianificazione e la giusta tempistica. La prima cosa è quella di selezionare il vostro taglio di carne di maiale. Per me, il collo del maiale è il pezzo migliore perché ha una buona distribuzione di carne magra e grassa. Rivestire la carne con la farina di mais assicura sapore e croccantezza. Quando siete pronti per cucinare, vi occorre un wok con olio per friggere. Vi consiglio di cuocere la carne di maiale in lotti fino alla doratura, quindi rimuovere i cubi con un mestolo forato e scolare su carta assorbente. (Nei migliori ristoranti cinesi, la carne di maiale…

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Riso alla cantonese

Su internet si trovano un milione di ricette per il riso alla cantonese. Ogni ristorante cinese e pseudo-ristorante cinese in Italia ha il riso alla cantonese, ma qual è la versione autentica? Sia mia mamma, che quella di Giulio preparano una sua versione. Per loro il riso alla cantonese è semplicemente riso con piselli, mais, uova e tanta, ma tanta, salsa di soia. Sinceramente, dopo molte esperienze con il riso alla cantonese sia a casa che al ristorante, ero convinta che questo piatto fosse occidentale e non pensavo esistesse veramente in Cina. Mi ero sbagliata. Il riso alla cantonese o chǎo fàn e un piatto cinese. Ne esistono tanti tipi che cambiano da regione a regione, un po’ come la nostra pasta e spesso il piatto è servito come ultima portata del banchetto. Quando ho deciso di preparare questa ricetta, ho cercato una versione autentica. Dopo aver letto molto, ho trovato una ricetta “vera” in uno dei libri vecchi di cucina cinese di mia madre. Qual è la differenza fra un riso alla cantonese vero e quello che mangi al centro commerciale? La versione autentica è molto più saporita e ricca d’ingredienti. La salsa non è solo quella di soia come faceva mia mamma, ma un’infusione di salsa d’ostriche, olio di sesamo e salsa di soia gialla – un prodotto che ho comprato in Australia e che ha un sapore di terra. Questa salsa è leggera, non copre il sapore degli altri ingredienti e non dipinge il riso nero. La cosa più importante da fare per un riso alla cantonese vero è cuocere il riso da parte e prima, lasciandolo a raffreddare ed aggiungendolo solo alla fine della cottura. In questo modo il riso mantiene la sua forma e la sua croccantezza. Nella ricetta originale, non dovete aggiungere né piselli, né…

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Mango Lassi

Questa è la bevanda più rinfrescante al mondo. Quando mangiamo un curry o un altro piatto indiano, il nostro primo istinto è quello di prendere una bottiglia di birra. Ma la maggior parte dei indiani si godono la loro cucina con un bicchiere di lassi. L’abbinamento perfetto per un curry piccante. Mentre la birra peggiora la sensazione del piccante. Un lassi con il latte e yoghurt lenisce le papille gustative. Il lassi viene preparato in due tipi – dolce e salato e sono conosciuti anche con chaas. La versione dolce è semplicemente frutta e zucchero con lo yoghurt, mentre quello salato include un pizzico di sale. In estate, quando il caldo è intenso, molti indiani prendono un buon lassi al posto di un pasto. Abbiamo assaggiato tanti lassi nei vari ristoranti indiani. La versione più tradizionale non contiene la frutta. La maggior parte di indiani non hanno i soldi per la frutta esotica e un lassi senza frutta si abbina meglio con i piatti salati. Ma qual’è la differenza fra un lassi e un frullato di frutta? Un lassi viene preparato solo con yoghurt e  ghiaccio. Insieme creano una sorta di granita di yoghurt. L’addizione di miele e cardamomo danno un tocco speziato tipicamente indiano e il prodotto finale è molto più liquido di un frullato. E’ più vicino ad un frappé. La nostra versione prefetta contiene il mango. In Australia abbiamo i manghi più buoni al mondo… beh, secondo me! Vengono dal Queensland e sono dolci come il miele. Faccio fatica a trovare un mango simile qui in Italia. Quelli che comprate al supermercato sono duri e orribili. Per il lassi devono essere molto maturi e dolci perché non solo conferiscono alla bevanda un gusto inconfondibile, ma creano anche la consistenza tipica. Allora cosa possiamo fare? Ho trovato una soluzione, ma ci vuole del…

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Salmone al teriyaki

Bello il Giappone. Ci tornerei un milione di volte. Non esiste un posto al mondo che è più magico, più affasciante, più sereno. E non esiste una cucina più difficile da ricreare. Oooh quanti fallimenti abbiamo fatto con la cucina giapponese! Abbiamo storie infinite di sushi finito male, miso che sa di acqua della lavatrice e tempura… beh! Meglio non pensarci… Il problema con la cucina giapponese non è solo il livello di skill che richiede. Ovviamente una cuoca di casa avrà problemi a formare rotoli di sushi perfetti. Ma abbiamo notato che è più difficile ricreare i sapori autentici del Giappone, che il solo lato estetico. Qui abbiamo un milione di ristoranti che fingono di essere giapponesi. Quel sushi che avete mangiato al ristorante dentro il centro commerciale non è un piatto giapponese specialmente se era fritto con la maionese sopra. Il vero cibo giapponese è come il suo popolo: delicato, sottile e raffinato. Richiede un sacco di ingredienti speciali e un palato capace di notare le piccole note di ogni sapore dal salato al dolce, al famoso quinto gusto – umami – che nella lingua giapponese significa semplicemente “saporito”. Considerando queste difficoltà, a casa cuciniamo giapponese molto raramente. Di tutte le cucine del mondo, questa è meglio lasciarla ai ristoranti seri. Però per celebrare Japanese Restaurant Week e perché tanti ce lo hanno chiesto, abbiamo preparato una delle ricette giapponesi più semplice – il teriyaki. Per essere onesti, abbiamo una bottiglia di salsa teriyaki già pronta che abbiamo comprato in Australia, ma non è neanche vicina al sapore di questa versione fatta in casa da “scratch”. Il termine teriyaki è composto dalle parole teri, che significa lucido o splendente, in riferimento al colore conferito dalla salsa, e yaki, che significa cotto su metallo, come una griglia, una piastra o una padella,…

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Tapas: Cozze con pomodori e chorizo

Oggi è la Giornata Mondiale delle Tapas. Per celebrare abbiamo preparato una ricetta che sembra insolita ma funziona. Le Tapas sono un’ampia varietà di preparazioni alimentari tipiche della cucina spagnola consumate come aperitivi o antipasti. Adoro le tapas. Sono attratta dal fatto che puoi gustare tanti sapori diversi in un pasto unico. E’ la versione in miniatura di un buffet! Cozze e chorizo non sembrano l’abbinamento perfetto, ma gli Spagnoli sono famosi per questi abbinamenti terra-mare (paella!!!!). Le cozze danno a questo piatto freschezza mentre il chorizo conferisce sostanza e un retrogusto carnoso. State attenti con il sale però. Entrambi ingredienti sono salati, quindi dovete condirlo con cautela. Se non potete trovare il chorizo, qualsiasi salame piccante va bene. Mio nonno prepara un salame di stile calabrese che uso spesso in questa ricetta. E’ rosso accesso ed ha uno straordinario sapore di peperoncini e paprika. Questo sugo sarebbe perfetto anche a condire la pasta se volete fare un italo-spagnolo fusion!

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Ceviche

Ok, non siamo stati a Messico. E’ sul nostro elenco. A noi, sembra un posto idilliaco. Un paradiso di spiagge bellissime e siti archeologici incredibili come Chichen Itza. Poi c’è il cibo. Tanti italiani, si sentono a proprio agio con il cibo messicano. Siamo tutti stati in quei ristoranti ‘messicani’ nei centri commerciali ed abbiamo comprato le scatole di tacos e burritos da preparare a casa. Ma, e non vogliamo rompere il vostro cuore, il vero cibo messicano è molto più vario e fresco di quello che avete comprato al supermercato. Infatti, quei tacos e burritos hanno rovinato la nostra idea di cibo messicano. Parliamo con tante persone che dicono - oh è tutto cibo piccante con avocado e fagioli pesanti. Fa schifo!  Abbiamo tanti amici che sono andati in Messico e dicono invece che il cibo è leggero, pieno di coriandolo con pomodori freschi e succo di lime. In sintesi, il cibo perfetto per una cena d’estate con un bicchiere di birra. Non possiamo pensare di una ricetta che mostra il vero cibo messicano migliore del ceviche. Il ceviche viene preparato con qualsiasi pesce fresco. Il pesce viene mangiato crudo. Ma non è sashimi. Invece, il pesce viene ‘cotto’ con succo di lime (o limone) ed insaporito con peperoncini ed erbe fresche. Questa ricetta viene da una ristorante a Città di Messico, La Guapachosa. E’ un beach bar che serve pesce fresco e locale a buon prezzo e sapori autentici. Un amico che lo ha visitato, ci ha portato la ricetta.  E’ importante che usiate solo pesce freschissimo. Noi lo abbiamo preparato con la cernia perché è un pesce leggero… L’abbinamento perfetto a questo pesce è naturalmente l’avocado. E’ difficile trovare avocado buono qui in Italia. In Australia, compravo scatole di avocado dal Queensland ed erano sempre maturi, con un sapore meraviglioso. Qui invece sono sempre acerbi. Se volete…

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La vera margarita (e una versiona senza alcool)

Giulio ed io non siamo grandi amanti di cocktail. Visitando la nostra casa la settimana scorsa, avreste trovato solo una bottiglia di limoncello fatto in casa (e fatto male). Normalmente beviamo la birra o il vino a cena e preparare un cocktail sembra sempre troppo lavoro per noi due. Poi abbiamo invitato gente a cena il fine settimana scorso. Il limoncello era fuori discorso e non sapevamo cosa offrire ai nostri ospiti come aperitivo. Sinceramente, grazie a me, Giulio non ricorda più come si prepara un aperitivo. L’aperitivo è un concetto molto europeo. Gli australiani bevono birra e la bevono tanto. Giulio ha fatto grande amicizia quando ha introdotto lo Spritz ai nostri amici australiani. Erano affascinati del sapore (e dal grado alcolico!) Giulio ed io siamo puristi in cucina. La cena era messicana ed allora la bevanda doveva essere messicana. La margarita è una bevanda che conosciamo tutti, ma la vera ricetta non è dolce e non viene servita come una granita – come si facevano ai festival della mio gioventù. Mentre ci sono tanti che sostengono di aver inventato la bevanda, gli ingredienti non cambiano – sono sempre tequila, succo di lime e triple sec. La nostra ricetta è propio quella che hanno pubblicato nel Esquire nel 1953. E’ stato un successo alla nostra cena! Ebbene, le signore (io) l’hanno trovato un po’ forte. Diciamo così – il primo sorso è come un cazzotto in testa, ma è autentico! Il sale sul bordo sembra strano, ma è essenziale per il sapore del cocktail. Enjoy! Immaginate che siete su una spiaggia a Cabo! Per una versione senza alcool, ma senza dubbi buona, mescolare quantità uguali di succo di limone, lime e arancio. Servire con tanto giacchio e menta fresca. Se fai questa ricetta, condividerla con #cucinainternazionale